Comuni Ricicloni 2016

Rovigo, 23 giugno 2016                                                                                                     Comunicato stampa

Comuni Ricicloni 2016

 

In Italia aumentano i comuni Rifiuti free, l’eccellenza nell’eccellenza

sono 525 le realtà che superano il 65% di raccolta differenziata e producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato

In Polesine solo Pontecchio entra nella classifica Comuni Rifiuti Free

Businaro: “Ci limitiamo a fare i compiti per casa. Serve nuovo slancio per non essere gli ultimi del Veneto”

Quest’anno il Premio Comuni Ricicloni 2016 di Legambiente riserva una bella e inaspettata sorpresa, che lascia ben sperare per un’Italia finalmente libera dai rifiuti. Crescono nella Penisola i comuni Rifiuti free, quelli che oltre ad essere ricicloni, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento. Sono ben 525, contro i 356 dello scorso anno, le realtà che producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato, (pari al 7% del totale nazionale), per una popolazione che sfiora i 3 milioni di cittadini. Risultati ottenuti con ricette diverse ma con un denominatore comune: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una raccolta domiciliare, una comunicazione efficace e con politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso. Non è un caso che dei 525 comuni Rifiuti free 255 hanno un sistema di tariffazione puntuale e 136 uno normalizzato.

A livello geografico, il Nord Italia è al top con i suoi 413 comuni Rifiuti free, pari al 79% del totale.

Le regioni che superano la media nazionale del 7% di Rifiuti free rispetto al totale sono il Veneto (con il 35% di comuni Rifiuti Free), il Friuli-Venezia Giulia (29%), il Trentino-Alto Adige (17%) e la Campania (9%).

Bene anche i capoluoghi del Nord come Belluno e Pordenone e le medie e le piccole città come: Empoli (50mila abitanti), Conegliano (TV) e Castelfranco Veneto (35mila abitanti), e poi Baronissi (SA), Cassano Magnago (VA), Suzzara (MN), Castelfidardo (AN), Monsummano Terme (PT), Fucecchio (FI), Certaldo (FI), Castelfiorentino (FI), Pergine Valsugana (TN), Feltre (BL), Vittorio Veneto (TV), Paese (TV) Montebelluna (TV), Oderzo (TV), Este (PD).

Molto meno positiva la situazione del Polesine. Tra i nostri 50 comuni, solo Pontecchio Polesine entra nella classifica 2016. Con i suoi 65,6 kg all’anno per abitante di rifiuto secco residuo e il 79,9% di raccolta differenziata, entra di diritto tra i comuni Rifiuti Free. Esclusi tutti gli altri 49 comuni.

“Il dato è preoccupante – afferma Giorgia Businaro, Direttore Regionale di Legambiente Veneto – e dimostra come, in Polesine, ci si sia limitati a tentare di conseguire gli obiettivi di legge legati alla raccolta differenziata, peraltro non sempre raggiunti. Da molti anni non assistiamo a campagne strutturate di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini, pochissimi sono gli investimenti in educazione ambientale, latitante la discussione su politiche tariffarie premianti nei confronti dei cittadini virtuosi. Da sempre chiediamo l’istituzione della tariffazione puntuale che, oltre a rappresentare un criterio imprescindibile per il raggiungimento di risultati soddisfacenti in termini di raccolta differenziata e riduzione della produzione complessiva, garantisce equità, in quanto basata sull’effettiva produzione e sulla disincentivazione del conferimento di rifiuto non differenziato”.

Quest’anno Legambiente ha introdotto dei nuovi criteri nella classifica: per entrare nella rosa della gestione sostenibile dei rifiuti di Comuni Ricicloni, non solo si deve rispettare l’obiettivo di legge del 65% sulla raccolta differenziata ma si deve anche puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione. Per questo nelle graduatorie, suddivise su base regionale e per capoluoghi, sopra e sotto i 10mila abitanti, compaiono solo quei comuni ricicloni i cui cittadini hanno conferito nel contenitore del secco meno di 75 Kg all’anno di rifiuto non riciclabile. Nel dossier sono comunque elencati tutti i comuni (1520 come quelli dello scorso anno) che, rispettando gli obiettivi stabiliti dal D.Lgs 152/06, hanno differenziato e avviato a riciclaggio almeno il 65% dei rifiuti prodotti.

In provincia di Rovigo, i comuni che superano l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata sono 41. Tra questi spiccano Gaiba (77,1%), Frassinelle Polesine (75%), Bagnolo di Po (74%), Ceneselli (73,9%), Arquà Polesine (73,5%), Occhiobello (73%) e poi, a seguire, Gavello, Canaro, Pettorazza Grimani, Fratta Polesine, Ceregnano, San Martino di Venezze, Villadose, Bosaro, Crespino, Guarda Veneta, Papozze, Polesella, Taglio di Po, Villamarzana, Canda, Calto, Pincara, Castelguglielmo, Villanova Marchesana, tutti sopra il 70%. Più in basso nella classifica troviamo Lendinara (69,9%), Corbola, Fiesso Umbertiano, Adria, Castelmassa, Bergantino, Salara, Giacciano con Baruchella, Villanova del Ghebbo, Lusia, Stienta, Ariano nel Polesine, Loreo, Castelnovo Bariano, Porto Viro, Costa di Rovigo. Chiude la classifica, entrando per un soffio, Badia Polesine, con il suo risicato 65%.

Fuori classifica, ma di pochissimo, Porto Tolle, con il suo 64,5%.

Se la passano peggio i comuni dell’Alto Polesine: Melara (58,85%), San Bellino (54,4%) e Tecenta (61,1%) e Ficarolo (60,67%).

Considerazione a parte meritano le due ultime posizioni della classifica provinciale: “Rosolina – spiega Businaro – è l’unico vero comune turistico della provincia. Soffre di problematiche peculiari legate al fatto che passa, dall’inverno all’estate, da circa 6.500 abitanti a 30.000. Il suo 55,2% è un buon risultato, che è possibile incrementare attuando specifiche campagne di informazione dedicate ai turisti e migliorando i servizi a Rosolina Mare”.

Infine, Rovigo: “E’ noto a tutti, Rovigo è l’unico comune della provincia a non fare la raccolta differenziata spinta. Circa sette mesi fa – ricorda Businaro – il Sindaco Bergamin annunciava di aver incaricato Ecoambiente di elaborare un progetto dettagliato entro la primavera 2016 per “soluzioni innovative” in merito ai sistemi di raccolta. Ecoambiente, ha relazionato in consiglio comunale, presentando un progetto che, per quanto è dato sapere, rappresenta una grande rivoluzione, prevedendo cassonetti intelligenti e modalità di pagamento basati sull’effettivo conferimento. Siamo molto fiduciosi in merito a questo progetto e chiediamo al Sindaco di poterne conoscere i dettagli. Inoltre, chiediamo venga istituito, con le associazioni e i portatori di interesse, un tavolo di discussione riguardo le modalità di comunicazione e informazione rivolte ai cittadini, assolutamente indispensabili in una fase di cambiamento come quella che si prospetta. Noi siamo a disposizione”.

Comuni Ricicloni 2016 è stato realizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. In collaborazione con Associazione Nazionale Comuni Italiani, Conai, Utilitalia, Fise Assoambiente, CiAl, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea Rilegno, Centro di Coordinamento RAEE, Consorzio Italiano Compostatori e Assobioplastiche.

Partner: Fater, Eurosintex

La rivista Rifiuti Oggi

Il sito di Comuni Ricicloni è www.comuniricicloni.it

 

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