Abolizione Polizia Provinciale | Preoccupazione di Legambiente per gli effetti sul territorio polesano

Comunicato stampa

Rovigo, 25 giugno 2015

Abolizione Polizia Provinciale
Preoccupazione di Legambiente per gli effetti sul territorio polesano
Businaro: “Un regalo alle ecomafie e ai criminali ambientali”

L’art.5 del D.L. 78/2015 ha ufficialmente eliminato la vigilanza in materia ambientale, della fauna ittica e della fauna selvatica, garantita dagli agenti della Polizia Provinciale.

“In questo modo – afferma Giorgia Businaro, Direttore di Legambiente Rovigo – il Governo va ad intervenire su una forza di polizia specializzata, con funzioni particolari e non assimilabili ad altre. In Italia, quasi tutti i reati ambientali vengono accertati proprio dalla Polizia Provinciale o dal Corpo Forestale. Ora chi si occuperà di questa materia? Non credo sia possibile trasferire ad altri corpi competenze specifiche e conoscenza accurata del territorio e delle tematiche connesse a colpi di articoli di legge.
La Polizia Provinciale esercita, tra gli altri, anche il compito di polizia faunistica attraverso la tutela e il controllo della fauna selvatica e degli impatti che questa può avere sull’agricoltura, sulla biodiversità e sull’uomo stesso. Una funzione che ora viene meno.
“Un regalo del Governo alle ecomafie, ai bracconieri, agli inquinatori e, in generale ai criminali ambientali – continua Businaro. L’Italia ha fatto un grande passo avanti, dopo vent’anni di battaglie, con l’introduzione dei reati ambientali nel Codice Penale. Ora ne fa due indietro eliminando proprio coloro che del controllo ambientale si occupano in via prioritaria”.
Preoccupanti gli effetti per il Polesine, terra di canali e lagune, già oggi meta ambita per bracconieri e pescatori di frodo: “il nostro territorio, fondato su un equilibrio ambientale delicatissimo, sta perdendo proprio il personale altamente qualificato atto a proteggerlo.
Ci auguriamo – conclude – che questa decisione venga rivista a breve dal Parlamento”.